Nettuno in Ariete dopo 164 anni
- Nicole Marchetti
- 5 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min

Nettuno entra in Ariete dopo 164 anni… entra nel primo archetipo dello zodiaco, quindi si chiude un ciclo molto lungo e se ne apre uno nuovo…✨
Nettuno ci parla di Spirito, di inconscio, di mondo invisibile, di ideali…, mentre l’Ariete è l’Archetipo del Guerriero e ci parla soprattutto di prima azione e di diritto di esistere come atto d’Amore più grande verso ciò che viviamo e che Siamo.
Quando Nettuno incontra l’Ariete, lo Spirito vuole diritto di esistere. L’invisibile vuole cominciare a farsi carne attraverso l’azione.
Ma ricordiamoci che Nettuno, alla sua ottava bassa, vibra anche di nebbia, confusione, illusione… In questo caso alcune domande che possiamo farci sono: “Sto agendo nella verità o nell’illusione?” “Sto dormendo o sono sveglio?” “Per cosa vale la pena di lottare?” “Chi sono?” “La mia azionenasce da ideali autentici o da un’illusione ereditata?” “Sto combattendo per qualcosa che mi rappresenta davvero o per un’idea che mi anestetizza?” “Quale ideale merita di essere incarnato, anche con il rischio di sbagliare?”
Domande che non possono avere risposta se non è ben attivo il nostro diritto di esistere anche nella carne, nella materia, e quindi anche la possibilità di essere pionieri nella vita…✨ Perché conNettuno in Ariete non basta più solo “sentire” o “sognare”: il sogno che non trova forma, si dissolve…
Domande che non possono avere risposta se non dimoro anche nell’attenzione cosciente, nella presenza, nel ricordo di Sè, nel testimone attivo che ci permette di agire e di non essere agiti, di scegliere e di non essere scelti dalla moltitudine di forze che vivono nel piano astrale e sottile di cui Nettuno è portatore…🤍
La prima azione, infatti, che va compiuta è: svegliarsi! Perché ogni gesto che nasce dall’assenza chi lo sta davvero agendo?
Solo quando ci ricordiamo di noi, quando siamo presenti, possiamo cominciare a riconoscere prima di tutto da dove nasce l’azione, se dall’amore o dalla paura, se da una memoria passata o dal cuore…
Solo così ogni nuovo inizio può diventare non più una fuga o una scelta compiuta da forze inconsce, ma un atto autentico e libero…🙏🏼
Con Nettuno in Ariete, infatti, dobbiamo cominciare a smetterla di nasconderci e di fuggire dallarealtà attraverso azioni mosse dall’inconsapevolezza e dall’inconscio…
La fuga, tipica di Nettuno, è la più grande illusione, perché da chi stiamo davvero scappando, se non da noi stessi? Possiamo anche andare dall’altra parte del mondo, ma non possiamo mai davvero scappare da chi siamo… La realtà esterna è solo una proiezione della realtà interna…
Così questo transito riapre un nuovo ciclo in cui l’azione chiede di essere sempre più presente e autentica. Ma forse è anche utile cominciare a riconoscere che l’illusione più grande diventa quella di credersi spirituali e risvegliati, senza esserlo davvero, senza essere veramente vivi e responsabili del proprio destino.❤️🔥
Con Nettuno in Ariete, lo Spirito incontra il Guerriero, risvegliando proprio il tema dell’identità: “Chi sono?” Per esistere e determinare chi sono ho bisogno di fare la guerra e di eliminare ogni ostacolo percepito, con la forza?”
Ricordiamoci che il Guerriero, ad un’ottava alta, non lotta più per distruggere, ma solo per esistere… E questa lotta non è più esterna, ma si combatte interiormente con volontà e amore per vincere tutto ciò che non si È !
“Fin dal principio gli oscuri si opposero. Fin dal principio noi vincemmo.” Maestro Morya
E in fondo forse la domanda chiave è solo una: “Ho il coraggio di esserci pienamente? Di stare anche nel bel mezzo del caos illusorio delle forme visibili e invisibili e di essere davvero vivo in ogni istante?”✨





Commenti