Luna Piena in Scorpione: Wesak
- Nicole Marchetti
- 19 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min

Venerdì 1 maggio la Luna è Piena nel segno dello Scorpione, quadrata a Plutone, il reggente di questo segno: una delle Lune più potenti dell’anno, portatrice di una significativa intensità di luce sul buio.✨
Questa Luna è una traghettatrice verso il regno profondo Scorpionico di Ade/Plutone, che poi è la casa dell’Anima, dove tutto svanisce e tutto si rigenera, dove ogni immagine si mostra e si dissolve, e nel suo movimento può aiutarci a ritrovare la via verso il cielo: l’abisso più profondo è, allo stesso tempo, anche immagine della vetta più alta.
In un inno vedico si narra che Prajapati, il creatore primordiale, abbia portato in essere la creazionedalle sue stesse membra, non essendoci all’origine altro che se stesso. Così, compì il banchetto mistico: smembrò il suo corpo per dare origine ad altre creature: il prezzo di una vera creazione è la morte (Asse Toro-Scorpione, Archetipo del Creatore - Archetipo del Distruttore).✨
Al termine della creazione il dio si sentì morente e urlò il suo grido, ma le creature, per paura di essere da lui riassorbite, gli fuggirono e si smarrirono...
Così, volendo salvarle, il Dio disse loro: “Venite a me! Vi divorerò per salvarvi!”.✨
L’atto del divorare è l’atto del salvare: “È scritto che nessuna vita può esistere senza
divorare altre vite ecco, amanti oscuri, questa è la natura che dovete capire. La prima necessità del piacere è non dover mentire”.
Questo mito è simbolico: fino a quando noi creature non faremo ritorno al Padre, saremo destinatea percepire incessantemente la vita come il grande eco del grido del dio morente: quel ruggito è dentro ognuno di noi, lo possiamo sempre percepire. Ma se ne abbiamo paura tenderemo a rifuggirlo, ma poi rifuggendolo lo riporteremo in essere…✨
L’Archetipo dello Scorpione è proprio quello può riunire ciò che è stato separato, proprio imparando l’arte del morire, che poi è l’arte del vivere… Proprio imparando a darci, ad amare, a lasciarci divorare, per ritrovarci più vicini all’Anima…
Amare è un po’ come morire.
In quel “Sì” alla vita, siamo chiamati a lasciar andare il controllo e la volontà di potere sugli eventi. Non per subirli, ma per integrarli, espanderci con essi e per accedere ad vero potere che è cardiaco. È il Cuore il vero Alchimista.♥️
In questi giorni stiamo proprio attraversando un transito di Luna Piena in Scorpione che ci chiama alla resa cosciente, alla morte, all’amore, a stare in ciò che c’è, assieme al Beato Tremendo, come viene chiamato il divino, con ogni sua immagine, nel Bardo Thodol, ricordandoci che solo compiendo il sacro, ovvero il sacrificio delle proprie parti egoiche, potremo salvare davvero noi stessi…✨
Il Beato Tremendo, l’Androgino, rimane separato perché quella faccia della natura, che è il “tremendo” scorpionico, può spaventare ed essere rifiutata e rifuggita, ma il Cuore sa che è proprio la forza più terrifica che ci abita che ha più fame di Amore, e che quindi porta con sé proprio la possibilità più significativa per noi di ritrovare Amore: più la resistenza e la difficoltà sono grandi, più il sacrificio richiesto è grande e con lui la possibilità di espandere il nostro Cuore e ritrovarci piùintegri e vicini a Dio.
E così, forse, di fronte alle immagini che la vita ci porta in essere, alla chiamata del Dio: “Vieni a Me! Ti divorerò per salvarti!”, potremo provare a rispondere semplicemente: “Sì, mi do!”🤍





Commenti